giovedì 18 settembre 2014

La bici da viaggio

Molti si chiedono come deve essere una bicicletta da viaggio. Qui sotto vi presenterò la mia, argomentando come per me e in base alla mia esperienza deve essere una bicicletta adatta a questo tipo di attività.

Partiamo da un'immagine d'insieme della bici:

 
Una Scott SUB30 in alluminio che ho ampiamente modificato (voto generale 8,5/10)
Avrei preferito di gran lunga un telaio di ottimo acciaio, ma ultimamente è molto difficile trovarli, soprattutto di buona fattura. Secondo me l'acciaio oltre ad essere più confortevole nella guida e anche più resistente e facilmente riparabile in caso di rottura. Comunque questo telaio in alluminio è molto robusto e ben saldato, mi sembra che aveva una garanzia di cinque anni. Le ruote sono da 28, molto meglio delle 26 se non si fanno troppi sterrati.

La sella

 
La sella per i ciclista, sono un pò come gli scarponi per l'escursionista: va provata e non ce n'è una che va bene in generale per tutti. Personalmente mi son trovato bene con questa di Sella Italia che ho comprato da decathlon per circa 35 euro (voto 9/10). Da notare la forma molto affusolata, quasi da ciclismo da corsa e il buco al centro che sembra che eviti i possibili problemi alla prostata, non facendo carico in quel punto.

Porta borracce e borracce
 
Preferisco avere molti liquidi a disposizione quindi utilizzo due borracce facilmente accessibili. In una si potrebbero mettere i sali minerali, mentre nell'altra l'acqua. Le borracce in questione sono da 500 ml, ma si trovano anche da 750 ml e sono leggermente isolate e quindi termiche e hanno anche la protezione per lo sporco per il beccuccio (voto 7,5/10)

Copertoni

 
 
I Schwalbe Marathon Plus sono secondo me senza dubbio i migliori copertoni da cicloviaggio. Sono veramente antiforatura e hanno una durata superiore alla media. Sono tra i più usati nei cicloviaggi a lunga percorrenza compreso chi ha fatto il giro del mondo o anche da Brescia in Australia. Inoltre sono scorrevoli, tengono la strada in maniera impeccabile e sono molto confortevoli alla guida assecondando il terreno. Unico neo è la pesantezza e la difficoltà nell'inserirli nella sede delle ruote (ma tanto una volta montati non si dovrebbe bucare). Il costo di un copertone in Italia è di circa 35 euro e li vendono di vari spessori, io ho scelto il 32 ottimo compromesso tra scorrevolezza e tenuta stradale (voto 10/10)

Ruote


Le ruote in questione sono della Mavic. Sono leggere, il cerchio è molto robusto e sono molto scorrevoli. In realtà questa tipologia di ruote non sono molto adatte per il cicloturismo, poiché ha pochi raggi e rompendosene uno, il cerchio va subito fuori asse. Le migliori ruote da cicloviaggio devono avere secondo me 32 raggi per evitare questo inconveniente. In realtà ho anche un'altra muta di ruote con queste caratteristiche, ma i cerchi sono più scadenti e fino ad ora con queste non mi è mai successo nulla (Voto 6,5/10)
Pedali



Prediligo i pedali con attacco rapido, in quanto danno più efficacia al movimento rotatorio della pedalata, sfruttando anche la fase passiva.
Con l'esperienza si riesce a gestire l'inconveniente di rimanere incollati ai pedali e tutto avviene in maniera automatica e non ci si fa più caso. Comunque questi pedali sono dotati di vite che regola la forza di aggancio della scarpa. A mio avviso per il cicloturismo sono migliori quelli piatti che hanno anche l'attacco rapido, così da poterli usare anche con scarpe normali (Voto 8/10)

Appendici

Sono utili e fondamentali a far cambiare posizione di guida durante le lunghe ore di pedalata quotidiana. Esistono anche di quelli fatti a elle, che creano una sorta di doppio manubrio, aumentando i punti di appoggio (voto 8,5/10)

Specchietto retrovisore


 
Oggetto fondamentale per la sicurezza. Questo tipo di specchietto si applica direttamente nel buco del manubrio, occupando poco spazio. Il vetro é convesso per aumentare i gradi di visuale. E' regolabile in varie posizioni e facilmente richiudibile (voto 9,5/10)

Fanale posteriore


 

Generalmente non guido di notte, ma spesso capita di attraversare gallerie. Normale fanale a led alimentato a ministilo (Voto 8/10). Per la luce anteriore utilizzo una normale frontale che applico nel casco e poi è utile per il viaggio

Parafanghi

 
Utili se si prevedono giorni di pioggia durante il viaggio. Questo modello sono ad attacco rapido. Sono collegati solo in un punto e si smontano a pressione (Voto 9,5/10). Per il prossimo viaggio non li porterò visto che non si prevede pioggia
Pignoni e Corone


 
Ho fatto montare un pignone più grande nel pacco pignoni, esattamente a 27 denti, questo per essere più agili in salita e avere un chance in più, calcolando che si viaggia con molto peso (la prima tappa del prossimo viaggio sono previsti 2000 metri di dislivello) Voto (9,50/10)

Per quanto riguarda le corone ne ho tre, appunto per andare al meglio in salita in riferimento al peso (voto 9,50/10)
Freni


E' incredibile come si possono consumare i pattini dei freni durante un viaggio, soprattutto quando c'è pioggia. In quello precedente avevo pattini nuovi e dopo 1100 km si erano totalmente consumati e non frenava più. Il consiglio è quello di prendere pattini di qualità. Questi sono della Shimano e una volta consumati si cambia solamente il pattino e non l'intero porta-pattino. Si cambiamo facilmente attraverso un piccolo fermo, senza utilizzare attrezzi (voto 9,50/10)

Portapacchi

 
I migliori in assoluto secondo i cicloviaggiatori sono i Tubus in acciaio CrMo e sono d'accordo con loro. Il costo si aggira verso i 100 euro. Il mio è un normale portapacchi in alluminio con le parti laterali che hanno una struttura ampia per consentire l'alloggiamento delle borse (voto 7,5/10)

GPS

 
Questo è un Garmin etrex vista hcx, scelto a suo tempo per la sua lunga autonomia di batterie (con una carica completa riesco a farci 3 o 4 giornate intere di bici). Mi da tutte le informazioni di cui ho bisogna soprattutto precaricando l'itinerario tramite il buon sito: Bike Route Toaster
La staffa della Garmin è stabile e non mi ha dato mai problemi (voto 9/10)
 
Borsa Anteriore



Borsa anteriore della casa tedesca Ortlieb, un classico per i cicloviaggiatori. Il modello in questione é l'ultimate 4 da 6 litri. Ha l'attaccato rapido comodissimo, è mono-sacca (che preferisco), è impermeabile e non necessita di copertura aggiuntiva, tessuto resistentissimo garantito 5 anni, ha la tracolla per portarlo come borsa e dei bottoni per posizionare il porta-mappa (venduto separatamene). Ha anche la chiavetta per bloccarlo alla bici. Sopra ho posizionato un pannello solare con porta USB che fisserò con velcro adesivo: il cellulare rimane all'interno della borsa, così durante la marcia si ricarica e non si surriscalda al sole. La borsa costa molto, ma ne vale la spesa. Voto (9,5/10)
Borse Posteriori




Queste sono le Ortileb Classic Back roller da 20 litri l'una. Anche queste hanno l'attacco rapido, che è regolabile in base al portapacchi. Sono monosacca (che preferisco, per la loro linearità) e sono dotate di cinghia per il trasporto come borsa a tracolla. La cosa che mi piace molto di queste borse è la chiusura a compressione che permette di variare il volume della sacca in funzione del volume interno. Materiale ultraresistente garantito 5 anni e completamente impermeabile, ne ho presa di acqua, ma non è mai entrata una goccia. Ha i catarifrangenti posteriori molto efficaci e utili.
Sopra le due borse si può posizionare tranquillamente, un'altra sacca stagna da 20 litri, opportunamente fissata con l'elastico (voto 9,5/10)

Ed ecco la bici al completo!

 
Buone pedalate a tutti!
Sandro
 

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