Qui nel dettaglio la parte del tragitto che abbiamo percorso
Qui l'argine del Tevere risultava totalmente ricoperto da vegetazione, quindi l'unica alternativa possibile era quella di passare per i campi appena arati
Sulla sinistra si vede il Monte Cugno, dove sorgeva l'antico insediamento latino di Ficana, abitato fin dal secondo millennio a.c. Noi puntiamo dritti, verso quel caseggiato che si vede in foto, da quel punto parte una strada sterrata tra i campi
Da questa foto, fatta alle nostre spalle, si vede l'argine del Tevere che confluisce sul Monte Cugno
Proviamo a salire sul pendio del Monte Cugno, senza bici
Qui c'è una presenza di sentiero tra la vegetazione
La vista dai pendii del Monte Cugno verso gli edifici dall'altra parte del Tevere
Siamo arrivati dietro al caseggiato da dove inizia la strada sterrata
Ancora la vista sui campi che costeggiano il Tevere dal Monte Cugno
C'è una presenza massiccia di uccelli, riconosciamo alcuni Aironi Cenerini, gazzette e un rapace
Decidiamo di tornare indietro, scendiamo sui campi e arriviamo finalmente al caseggiato
Nella cartina qui sotto, la parte dell'argine e dei pendii del Monte Cugno che non sono attualmente percorribili per la vegetazione è evidenziata dai pallini rossi. In tutto sono circa 500/600 metri e pensiamo che non sia così difficile aprire un varco per transitare comodamente a piedi e in bici
Questo è l'inizio della strada tra il Monte Cugno e i campi coltivati
Uno sguardo dietro al percorso fatto
La strada lascia i pendii del Monte Cugno e taglia centralmente i campi
Poco dopo, troviamo una deviazione: a destra si va verso il Tevere mentre a sinistra verso l'intero (più o meno ci troviamo tra i quartieri di San Francesco e Dragoncello)
Scegliamo di andare verso il corso del Tevere, ma la strada muore tra il Tevere ed i campi coltivati
Torniamo quindi dietro e prendiamo la strada che va verso l'interno
Si va verso un'altra collina
Si inizia a salire
Qui si apre la vista sul Tevere
La strada punta su una via sterrata contornata da pini marittimi
Arriviamo su questa strada e svoltiamo verso il Tevere
Incontriamo alcuni casali agricoli
Entriamo dentro questo piccolo borghetto agricolo in disuso
Puntiamo verso la nostra direzione, ormai siamo all'altezza del quartiere di Dragoncello
Non ci sono segni evidenti di strade sterrate o sentieri e in lontananza, nella direzione dove dovremmo andare ci sono delle baracche e roulotte abitate, con immondizia varia annessa.
Ritorniamo verso il borgo e percorriamo la strada alberata a ritroso verso Dragoncello, sulla sinistra notiamo altri casali agricoli
Alla fine della strada sterrata, prima di arrivare sull'asfalto c'è un cancello chiuso a chiave, ma esiste un passaggio laterale per chi va in bici o a piedi
Qui la traccia GPS del percorso fatto:
http://www.fuggire.it/t/tevere2.zip
Considerazioni finali. Il percorso fatto fino a qui si è rilevato molto interessante dal punto di vista naturalistico, con la presenza di molte specie di uccelli. Anche dal punto di vista paesaggistico ci sono scorci suggestivi.
Dal punto che abbiamo lasciato fino ad arrivare alla strada sterrata a ridosso del Tevere, che dovrebbe essere continua fino ad Ostia Antica c'è circa un km in linea d'aria (vedi foto sotto). Dobbiamo trovare il modo per aggirare le baracche e arrivare dove inizia questa strada.
Alla prossima.






























































