mercoledì 12 novembre 2014

Il sogno del Tevere ciclabile: 1° sopralluogo

  Ci stiamo impegnando in un progetto ambizioso, quello di percorrere gli argini del Tevere in bici da Roma fino al mare. In quasi tutta Europa gli argini dei fiumi sono ciclabili, ma questa cosa sembra impossibile per il nostro fiume, perché?
Il Tevere fa parte integrante del nostro territorio e del nostro municipio, ma è visto come qualcosa che non ci appartiene, non è valorizzato come dovrebbe, sia dal punto di vista storico, che naturalistico e paesaggistico. Le aree che attraversa, dal raccordo anulare al mare, sono zone rurali di grande bellezza che dobbiamo riprenderci, perché appartengono a tutti noi.
Da questo senso di appartenenza a questi luoghi, nasce il progetto, con una prima fase di sopraluoghi per mappare punto punto dove è possibile passare e dove no. Ci saranno numerose uscite sul posto, documentate da foto e tracciati percorsi, dove evidenzieremo le criticità presenti. Aggiorneremo di continuo il blog con questi sopraluoghi e nel frattempo speriamo di suscitare interesse verso la maggior parte di persone. Dopodiché ci attiveremo per capire come intervenire concretamente per risolvere i problemi legati alla discontinuità del percorso.

1° sopralluogo
Siamo partiti per questo primo sopraluogo da Centro Giano, precisamente dall'angolo tra via Ricardi e Via Ostiense. In pratica si percorre senza svoltare, tutta la strada che dalla piccola galleria sulla via Ostiense arriva fino agli argini.

Qui sotto è evidenziata la mappa con il Tevere dal raccordo al mare con il tratto percorso

Il particolare del tratto percorso, circa 2,2 km. I puntini evidenziano le zono dove non è stato possibile passare.

Questo è il punto dell'argine da dove abbiamo iniziato il giro

Inizialmente proviamo a percorrere l'argine verso Roma e non verso il mare. Il sentiero inizialmente è libero...

...dopo solo 150 metri circa, ci dobbiamo fermare: la vegetazione ha ricoperto totalmente il sentiero, impossibile passare



Quindi ripieghiamo verso il mare. Inizialmente il sentiero è ben tenuto e pulito di recente, come si vede nelle foto che seguono




Dopo circa 800 mt di tranquilla pedalata su ottimo fondo, ci troviamo di fronte a questo orribile scempio: lastre di amianto e altri rifiuti sopra l'argine che bloccano il passaggio.


Altri rifiuti lasciati sulla stradina di accesso all'argine all'angolo di Via Ricaldi.

Proseguiamo per il nostro giro verso il mare, ma dopo pochi metri, veniamo avvolti dal canneto

Si intervallano tratti puliti a tratti pieni di rovi e altri arbusti

Dopo circa 3/400 metri è difficoltoso passare

Il Tevere comunque ha il suo fascino

Ancora una piccola finestra sul Tevere, che qui passa molto vicino all'argine...

... uno sguardo verso la campagna interna


dopo un po' desistiamo nel proseguire nella boscaglia e scendiamo tramite questo piccolo sentiero verso i campi coltivati.

Un strada che confina i campi agricoli passa a ridosso degli argini e con questa proseguiamo il nostro viaggio.

Questi luoghi hanno il loro fascino...

...pensare che a poca distanza c'è la trafficata Via del Mare e Via Ostiense

si prosegue sempre paralleli all'argine

campi coltivati

tra pochi metri la strada sterrata piega verso sinistra e Via dei Monti di San Paolo

...mentre a destra un sentiero ci riporta sull'argine

proseguire sull'argine è impossibile, a differenza di prima, qui non c'è traccia di sentiero, forse non c'è mai stato

Scendiamo quindi verso i campi coltivati che lambiscono il fiume...

...ma non c'è traccia di strada o sentiero. Sulla sinistra si può vedere il sole che sta tramontando su Monte Cucco. Si è fatto tardi e non c'è tempo di forzare il passaggio ai margini dei campi coltivati.

Qui la traccia GPS del percorso fatto: http://www.fuggire.it/t/tevere1.zip

Considerazioni finali. Il tragitto, seppur breve è stato molto interessante. In questo breve tratto è presente sempre un sentiero che corre sull'argine. Nei pressi del centro abitato viene pulito di recente, mentre via via che si prosegue, viene inglobato dal canneto e dalla vegetazione. Ripulirlo non dovrebbe essere troppo complicato, ma visto che c'è una bella stradina di campagna che passa parallela, si può anche evitare.  
La prossima volta magari sarà interessante 'forzare' il cammino ai margini dei campi coltivati, per proseguire il nostro cammino verso il mare. Infatti vedendo su Google map, abbiamo notato un caseggiato a circa 300 metri da questo punto (proprio sotto il Monte Cucco). Da lì ci dovrebbe essere una piccola stradina sterrata.

Alla prossima











sabato 8 novembre 2014

#bastamortinstrada Flash Mob a livello nazionale per fermare le stragi su strada

domenica 9 novembre è stato organizzato un Flash Mob a livello Nazionale per fermare la strade dei ciclisti e pedoni su strada sotto lo slogan #bastamortinstrada. Gli appuntamenti che riguardano le persone del nostro terrirorio sono due:

Ostia, partenza in bici da Roma per Ostia ore 10.00 – Piazzale Marconi (Obelisco dell'EUR), ore 11:30 in piazza dei Ravennati (Ostia) flashmob
Roma - ore 10.00 – Piazza Napoleone I (terrazza del Pincio)






martedì 4 novembre 2014

Ex Ferrovia Capranica-Civitavecchia in Mountain Bike: recensione e foto

L'uscita in Mountain Bike organizzata dalla Ciclofficina Popolare Acilia per la ferrovia dismessa Capranica-Civitavecchia ha avuto un grande successo, con la partecipazione di ben 14 ciclisti, subito ben affiatati.

Prendiamo il treno delle 8.52 da Roma Ostiense, come si vede è affollato di bici

Foto di gruppo alla stazione di Capranica, dove partiamo alle 10,30

Questa è una delle prime gallerie attraversate, in tutto il percorso ce ne sono 11

Una delle tante stazioni abbandonate lungo in tragitto. Questa è quella di Bandita di Barbarano

Un'altra galleria 

Il percorso è spesso interrotto da dei muri di cemento. Con un efficace passamano riusciamo brevemente a far passare le 14 bici da una parte all'altra

Da come si può vedere, il fondo della strada è molto buono e facilmente percorribile

La vecchia stazione di Civitella Cesi

Dopo circa 25 km, si arriva al bellissimo ponte sul fiume Mignone

Il fiume Mignone, circondato da una ricca vegetazione mediterranea

Il ponte sul Mignone

C'è chi va in bici e chi a piedi sul ponte 

Dopo aver attraversato la galleria più lunga, circa un chilometro, bisogna scavalcare un muro abbastanza alto. 

All'uscita della galleria ci aspetta la strada completamente allagata

Molto difficile non bagnarsi

Questa è la vecchia stazione di Allumiere

A circa 30 km si arriva all'antico borgo della Farnesiana, Dove si trova un buon agriturismo. Mangiamo all'aperto.

Dopo il pranzo, una piccola pausa sotto il sole prima di ripartire

Si riparte: sullo sfondo la chiesa neogotica di metà ottocento al borgo della Farnesiana

Una delle ultime gallerie

L'uscita dalla galleria in mezzo alla vegetazione

Ogni tanto si aspetta per ricompattare il gruppo

La campagna laziale, sullo sfondo il paese di Allumiere

Una delle ultime stazioni abbandonate incontrate

Una parte del gruppo negli ultimi chilometri

problema tecnico: ruota bucata riparata al volo con una bomboletta di "gonfia e ripara"

Ultimo tratto sterrato prima di arrivare sull'Aurelia.

Arriviamo appena in tempo per prendere il treno delle 16,44 per Roma Ostiense. Qui si conclude la nostra gita. In tutto i km percorsi sono stati 56, quasi tutti in discesa o in piano, mentre il dislivello in salita quasi nullo, poco più di duecento metri totali. Alla prossima.... magari con la vecchia ferrovia Norcia-Spoleto, rimanete in contatto!







sabato 1 novembre 2014

31-10-2014 - Critical Mass ad Ostia

Il 31 ottobre si è svolta la Critical Mass nel nostro municipio ad Ostia.
Crediamo che queste iniziative siano importanti per sensibilizzare l'opinione pubblica verso un modo diverso di intendere la nostra città. Non un luogo fatto di automobili e smog, ma di un posto dove l'uomo si riprende la sua strada e la vive in maniera diversa.
La Ciclofficina Popolare Acilia c'era. Alla prossima!